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Il blog di Partonaturale

31/10/2016: Il punto nascita di Vipiteno CHIUDE

GUARDA IL VIDEO DELLA CANZONE CHE PARTONATURALE HA PUBBLICATO SUL TEMA:
 
Il punto nascita dell’ospedale di Vipiteno è stato per molti anni un esempio di eccellenza nell’assistenza al parto in ambiente ospedaliero e riferimento non solo per le donne del territorio ma per quelle di tutta Italia che cercavano una nascita rispettata.
Nell’Ospedale di Vipiteno il concetto di fisiologia non è rimasto incatenato ad un ideale di perfezione ma è stato ricercato e valorizzato nelle specificità proprie del percorso di ogni donna e di ogni nascita, supportato da un’assistenza rispettosa e da un approccio orientato all’empowerment. Ciò ha condotto a risultati esemplari in termini di esiti materni e neonatali e di soddisfazione al parto, con ricadute positive su tutto il periodo del post partum, l’allattamento, il puerperio e la salute globale della donna e della famiglia.
 
Le scelte politiche si sono orientate, negli ultimi anni, verso una riduzione dei punti nascita periferici, con la chiusura e l’accorpamento di quelli in cui si assista ad un numero di parti inferiore alla soglia stabilita.
 
Ciò sembra contrastare con le Raccomandazioni OMS contenute nel report del 1996, http://www.saperidoc.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/42
laddove afferma che "una donna dovrebbe partorire in un luogo che le dia la sensazione di essere sicura ed al livello più periferico nel quale sia possibile assicurare una assistenza appropriata e sicura". 
 
Alle modalità di assistenza alla nascita attuate nell’ospedale di Vipiteno si guarda ora come ad un esempio, tanto che si arriva a parlare di “modello Vipiteno”, mentre esso viene chiuso.
 
L’idea della canzone prende vita dai racconti di chi ha vissuto la nascita a vipiteno. Immagini, condivisioni, suggestioni ed emozioni hanno ispirato parole e musica a Beatrice, che ha potuto realizzare questo piccolo dono con l’aiuto di Valentina, Lucia, Mirta, Giovanna e Filippo.
 
I nostri più sentiti ringraziamenti vanno a:
 
Lucia Icardi, madre e cantante, per la sua voce, dolce e potente come un parto.
Valentina Safadi, madre e musicista, per il suono commovente della sua viola e per aver prestato la sua voce, insieme a Beatrice e Mirta.
Filippo Lucaroni, musicista ed insostituibile tecnico audio, per la registrazione, il missaggio e l’infinita pazienza.
 
Per le immagini ringraziamo, Arianna Ferrari, Corina Benini, Sara Zanetti, Daiana Foppa, Stefano Orsini, Marta Nori, Francesca Bartolozzi e i diversi gruppi attivi nella difesa del punto nascita di Vipiteno.
 
Il nostro ultimo e più grande grazie va a tutto il personale del Reparto materno infantile dell’Ospedale di Vipiteno, insieme al nostro augurio di continuare con soddisfazione lo splendido percorso, ovunque.
A tutte noi e alle nostre figlie auguriamo che il “modello Vipiteno” si diffonda ad altri punti nascita, perché in ogni ospedale si possa vivere appieno la nascita rispettata sentendosi sicure e a proprio agio.
 
Giovanna e Beatrice, amministratrici del Forum PartoNaturale
 
VIPITENO OVUNQUE
 

          Chiudono i cancelli

         ecco è tutto vero

         chiudo gli occhi ed il futuro appare nero

         sì l’avevan detto ma non ci credevo

         tanti piccoli passi per costruire

         ed un pollice verso

         basta per morire

         basta per morire

 

Sbarrano i cancelli, da realtà diventa mito.

Sbarro gli occhi attonita: non può essere finito…

Esplode in mille schegge, pezzi del suo cuore,

chissà se germoglieranno… ma intanto questo muore.

Risuona nelle ostetriche un punto di domanda:

chissà cosa troveranno, alleati o chi comanda…

La ferma volontà e un tesoro di esperienza

ma delle donne e Madri non posson far senza

 

         Rami di babbucce

         fatte stando accanto  

         passi calmi, mani in tasca e una tisana,

         lì in cucina tra gomitoli di lana.

         Sparpagliati dispersi in luoghi diversi

         Cosa vi porterete?

         Forse poi vi arrenderete…

         Forse poi vi arrenderete…

 

“Lunga vita a Vipiteno!” gridavano le donne.

Tanto impegno attivo, qualche notte insonne.

Chi crede d’aver vinto si accorgerà comunque

che adesso noi puntiamo a VIPITENO OVUNQUE

Né sogno né speranza, dev’essere obiettivo,

su traccia di un cammino che lo manterrà vivo

che mai vada perduta la grande competenza,

di ostetriche e di donne la presa di coscienza.

 

         Vipiteno ovunque

         Vipiteno ed oltre

         Occhi grandi di una donna di domani

         Sembran dire: “Hai il mio futuro nelle mani…”

         Non l’abbiamo sognato, ricorda che è stato

         E’ possibile, e sia               

         Vipiteno a casa mia.

         Vipiteno a casa mia.

 

Le nostre figlie guardano, si fidano di noi

Che cosa lasceremo? Vipiteno e poi?

Se l’hanno chiuso è chiaro, dev’essere negato,

confronto scomodissimo, ed ecco, è cancellato.

Dove andremo, dove andranno per accogliere un bambino

forse poi  si salveranno solo quelle col bollino…

Non è Miss Fisiologia non è gara di bellezza

tutte quante meritiamo del rispetto la certezza.

        

         Era un nido caldo

         di fiducia e calma

         Campanile rosso fuori la finestra…

         Dolce suono degli ottoni in un’orchestra…

         Non l’abbiamo sognato, ricorda che è stato

         E’ possibile, e sia…                 

         Vipiteno è un po’ anche mia

         Vipiteno è un po’ anche mia

 

Ovunque porteremo  insieme il nostro canto,

ad ogni donna e mamma un’ostetrica stia accanto,

Sia favorita e accolta la consapevolezza

che parto rispettato vuol dire sicurezza.

“Vipiteno siamo noi, dentro o fuori queste mura”

questa è la promessa, dice: “non aver paura..

Comincerà da capo la lotta ed il cammino

siam decise ad onorare ogni madre e ogni bambino.”

 

         Vipiteno ovunque

         Vipiteno ed oltre

         Occhi grandi di una donna di domani

         Sembran dire: “Hai il mio futuro nelle mani…”

         Non l’abbiamo sognato

         Ricorda che è stato

         E ancora sarà

         Prima o poi rinascerà  

         Prima o poi rinascerà   

 
Copyright © Forum PartoNaturale, 2016
Quest’opera è rilasciata nei termini della licenza
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ANDIAMO AD ALLATTARE! - Flash mob per la SAM 2016 a Perugia

Che forza le mamme di Perugia!!! Un flash mob di immediato successo che, pubblicato sul nostro canale youtube, ha contato migliaia di visualizzazioni solo nei primi giorni. L'idea parte da Donatella, una delle donne di PN, che coinvolge la nostra Bea (che si fa un po' pregare ma in realtà si diverte un mondo) e da lì è una cascata di contatti, telefonate, messaggini, prove di ballo, registrazioni, messaggi, montaggi, riprese video, con l'insostituibile amichevole supporto di professionisti che appoggiano e fanno loro la causa. Insomma, i gruppi allattamento delle mamme di Perugia si ritrovano in una bella giornata di sole e ballano e cantano il testo di Beatrice sulle note del tormenone dell'estate 'Andiamo a comandare' di Rovazzi. 

Ecco il link al video 

https://www.youtube.com/watch?v=CazMGvLSIIs&feature=share

 

Ed ecco il testo:

ANDIAMO AD ALLATTARE

Ma guardi Signora mamma,

ho in mano la sua cartella

e tra tutti i valori devo dirle

che non potrà allattare, mi spiace.


Ho un problema come mamma in questa città

Ogni tanto parte un suono che fa...

E ogni volta che lo sento situo un po’ scocciante

Come quella volta che stavo al ristorante

“mamma dammi da bere”, rispondo “va bene”

Solo che quando la lascio vedere..

Esibizionista! E’ certo una morbosa

Resti chiusa in casa, è disgustosa!


Sia che sono grande o appena nato

Io non son viziato, ma solo amato

non mi fumo canne, sono anche astemio,

certo faccio il rutto, ma...


Sulla neve o in mezzo al mare

Andiamo ad allattare

Se sto a casa o a lavorare

Andiamo ad allattare

Poppe all’aria nel locale

Andiamo ad allattare

Sboccio latte naturale

Andiamo ad allattare


Ho un problema in ospedale, funziona? Chissà.

Troppo spesso parte un suono che fa...

E’ il carrello che gira con le bottiglie

Strano sostegno per le famiglie.

"Una dose, ma che sarà mai?"


Un po’ l’interesse, un po’ l’ignoranza,

critiche e commenti, ma io sto manza

Io non guardo l’ora, né la bilancia,

ma lo sa la pancia...


Sulla neve o in mezzo al mare

Andiamo ad allattare

Se sto a casa o a lavorare

Andiamo ad allattare

Poppe all’aria nel locale

Andiamo ad allattare

Sboccio latte naturale

Andiamo ad allattare


Faccio quello che mi pare

Andiamo ad allattare

 

 

 

'La fabbrica dei bambini'

LA FABBRICA DI BAMBINI

Sboccia la vita dalla terra calda
Sboccia la vita da un germoglio tenero
Sboccia la vita dalla linfa umida
Sboccia la vita da un abbraccio morbido

Sboccia la vita da una lama gelida
Che squarcia la poesia di un sogno
Sboccia la vita: un duro scoglio al vento
Sboccia la vita: uno strattone ruvido


La chimica dell’amore sparirà
La specie umana muterà
Solo una fabbrica di bambini è qua
Questo lagher il segno lascerà 
Ma l’amore plasma nel profondo ogni dna
Ogni dna…

Sfugge la vita era il nostro attimo
Sento che piangi, la mamma non è lì con te
Resto qui immobile confusa e ferita
Per incontrarci una sala operatoria

Sfugge la vita la magia del primo abbraccio
Sfugge la vita in un interminabile blackout
Hanno pigiato stop sul telecomando
Non sapremo mai come finiva il nostro viaggio

La chimica dell’amore sparirà
La specie umana muterà
Solo una fabbrica di bambini è qua
Questo lagher il segno lascerà 
Ma l’amore plasma nel profondo ogni dna
Ogni dna…

E adesso che la tempesta è passata 
Vorrei almeno consolarti amore mio
O almeno piangere senza dolore
Senza cuciture che mi fanno male

Essere libera di cullarti
Accoccolarmi per darti il mio seno
Accoccolarmi per darti il mio cuore
E far fluire l’energia e l’amore

La chimica dell’amore sparirà
La specie umana muterà
Solo una fabbrica di bambini è qua
Questo lagher il segno lascerà 
Ma l’amore plasma nel profondo ogni dna
Ogni dna…

Eccomi qui l’immagine di un vaso rotto 
Del nido d’amore preparato
Improvvisamente lacerato
Brutalmente d’amore svuotato

Al prossimo lo so, non ce la farò
Derubata del gesto più grande
Del gesto d’amore che volevo fare
E della certezza di essere normale

La chimica dell’amore sparirà
La specie umana muterà
Solo una fabbrica di bambini è qua
Questo lagher il segno lascerà 
Ma l’amore plasma nel profondo ogni dna
Ogni dna…

 
 

Pubblicato on line il documento sottoscritto alla 1a GNBN

Finalmente disponibile alla on line il documento sottoscritto dai partecipanti alla 1a Gionata Nazionale della Buona Nascita. A breve sarà pubblicato un modulo di adesione ai contenuti del documento che, chi volesse sottoscrivere la presa di posizione dei partecipanti alla 1a Giornata Nazionale della Buona Nascita, potrà stampare ed inviare, debitamente firmato in orginale, per posta ordinaria. Copie del documento sottoscritto verranno inviate alla Ministra Lorenzin ed alla Federazione dei Collegi delle Ostetriche.

 

Il documento è consultabile al link 

https://docs.google.com/document/d/1m5mvJ6UrORkQYp5PdY5uOO9qkfa2q-XeGJd7...

Resoconto della 1a Giornata Nazionale della Buona Nascita

Nell'attesa della pubblicazione dei video degli interventi che si sono succeduti durante la 1a Giornata Nazionale della Buona Nascita, tenutasi il 18 ottobre scorso a Roma, e del documento sottoscritto da 85 partecipanti alla Giornata, ecco un breve e non esaustivo resoconto.

 

Prima Giornata Nazionale della Buona Nascita, considerazioni e prospettive

 

Sono trascorse già due settimane dalla prima edizione della Giornata Nazionale della Buona Nascita, ma la sua eco non si è affatto affievolita, tutt'altro: risuona con forza e si rinnova nelle speranze e nelle prospettive che questa manifestazione ha creato.

Non si è trattato infatti di un semplice evento, un convegno, un incontro informativo fine a se stesso, ma della prima importante tappa di un percorso che, nel cuore di noi organizzatrici e in quello di molti dei partecipanti, sembra destinato a portare ad una nuova fase in tema di assistenza alla nascita in Italia.

La Giornata, fortemente voluta e organizzata con poche risorse e grandi sacrifici dal neo-costituito Comitato per la Buona Nascita, si è arricchita del contributo e della presenza di numerosissime voci, alcune molto note, che hanno creduto insieme a noi nell'importanza di unire le forze per perseguire il comune obiettivo e che si sono ritrovate tutte insieme il 18 ottobre a Roma, presso la Città dell'Altra Economia, la medesima sede che il giorno precedente ha ospitato, non a caso, il Convegno Nascere al meglio nel nuovo millennio: Il cordone ombelicale e la placenta.

 

Nello specifico tema della Giornata è stato il parto naturale dopo cesareo e la libertà di scelta, tema di grande attualità in un momento che oseremmo definire tristemente storico: per la prima volta il diritto alla libera scelta nell'ambito della vita personale e della salute di un individuo viene legato all'esistenza di determinati requisiti, e non a caso oggetto di tale discriminazione sono le donne. In particolare si è rivolta l'attenzione verso la presa di posizione della Federazione Nazionale dei Collegi delle Ostetriche (FNCO), che nello scorso luglio ha emanato un parere tecnico in cui dichiara 'indisponibile' il diritto di scelta della donna con pregresso taglio cesareo riguardo il luogo del parto, diffidando le ostetriche dall'incoraggiare o assecondare una donna che, dopo aver subito un precedente cesareo, voglia vivere un successivo parto naturale travagliando o partorendo in casa, o comunque all'esterno di una struttura ospedaliera.

Gli organizzatori ma anche tutti coloro che hanno partecipato all'iniziativa hanno inteso manifestare la propria contrarietà verso questa presa di posizione che, oltre ad essere piena di criticità ed incoerenze e neppure supportata da evidenze scientifiche, come è emerso chiaramente nell'arco della giornata, appare fortemente lesiva dei diritti della donna, della persona e della stessa dignità professionale dell'ostetrica.

Grandi assenti della Giornata, non a caso, le rappresentanti della FNCO. Qualcuno si è stupito di questa assenza, pertanto risulta doveroso chiarire come mai non sia stato loro rivolto l'invito. A ridosso della pubblicazione del parere tecnico a cura del Comitato Centrale della Federazione, l'Associazione Rinascere al Naturale che oggi fa parte del Comitato per la Buona Nascita ha preso l'iniziativa di redigere una lettera, indirizzata alla FNCO, in cui si manifestavano le proprie perplessità e il proprio sconcerto riguardo il parere in questione. La lettera è stata sottoscritta da diverse associazioni e gruppi, dal Forum PartoNaturale.net, anch'esso facente parte del Comitato, da Innecesareo Onlus, dal gruppo Facebook Noi Vogliamo un VBAC e da Un Sorriso sulla Pancia. La lettera è stata inviata con raccomandata A/R ed anche tramite posta elettronica alla presidenza della FNCO la quale in quasi tre mesi non ha dato alcuna risposta. La stessa lettera è stata pubblicata nel sito dell'associazione delle autrici, condivisa in molti altri siti delle associazioni firmatarie e di altre, copiata, sottoscritta personalmente ed inviata via mail all'indirizzo della Presidenza della FNCO da un numero imprecisato e non irrilevante di persone. La stessa mail è stata anche inviata a tutti i Collegi d'Italia, tra i quali uno solo si è espresso, ma esclusivamente per dichiararsi unanimemente concorde con la posizione della FNCO, senza ulteriori spiegazioni, senza minimamente argomentare, senza cenni alle numerose criticità del documento evidenziate nella missiva. Il testo della lettera alla Federazione è diventato anche una petizione on line pubblicata a nome di Innecesareo, iniziativa che ha raccolto a tutt'oggi quasi novecento firme, anche di molti operatori. Dalla FNCO per mesi sempre solo silenzio. Tali fatti fanno supporre che non ci sia alcuna disponibilità ad una ritrattazione della posizione assunta, pertanto l'incontro è stato pensato non come uno spazio di confronto tra donne, operatori e Federazione, ma solo come spazio di discussione per soggetti che non condividano la posizione della Federazione stessa e che vogliano affermare la loro contrarietà: dopo aver a lungo cercato e sollecitato il dialogo, con la prima Giornata Nazionale della Buona Nascita le donne, ed insieme a loro gli operatori, decidono di agire fattivamente per tutelare i propri diritti minacciati.

In particolare durante la mattinata si è tenuto un incontro a porte chiuse, per soli iscritti, durante il quale hanno relazionato ostetriche e medici che hanno portato contributi più strettamente legati alla tematica dei diritti nel parto: le ostetriche Laura Castellarin, Ivana Arena, Verena Schmid e la dottoressa Susanna Marroccu hanno destato grande interesse in un pubblico sopraggiunto dalle più disparate regioni, presentando un quadro della situazione a partire dalla propria personale esperienza, esortando gli operatori della nascita ad agire in difesa delle donne e della propria professione, esortando le stesse donne a far valere i propri diritti partendo dall'utilizzo di strumenti come il piano del parto, analizzando i fattori di successo in un vbac ed aprendo delle prospettive concrete di cambiamento in tema di nascita e, nello specifico, di parto naturale dopo cesareo, anche in casa. Unanime è stato il consenso per questa iniziativa che è apparsa come la prima vera occasione di incontro tra donne ed operatori, un'occasione per concretizzare un'alleanza tanto pubblicizzata ma sinora inesistente nella sostanza: “Erano molti anni che sognavo una campagna per la buona nascita (...) avete realizzato un mio sogno” ha affermato Ivana Arena, e ancora “Sono felicissima che finalmente si trovino donne ed ostetriche insieme, perchè son trent'anni che aspettiamo questo momento” sono state le parole di Verena Schmid. Le ostetriche meno conformate alle linee tracciate da altri hanno potuto sentire di non essere sole, che le donne le tutelano perchè anche loro possano fare la stessa cosa nei confronti delle donne. Unanime anche il proposito di rendere proficuo e fattivo questo incontro.

Successivamente è intervenuto un team di avvocati che in questi mesi ha lavorato alacremente per rispondere in termini legali alla presa di posizione della FNCO: Elisa Brizzi del Forum PartoNaturale.net, Alessandra Battisti di Human Rights in Childbirth Italia e Virginia Giocoli di Freedom for Birth Rome Action Group hanno illustrato i loro pareri riguardo le molte criticità del comunicato da un punto di vista giuridico e le azioni che noi del Comitato abbiamo intrapreso e che intendiamo intraprendere a tutela del diritto di scelta della donna. In particolare l'avvocato Elisa Brizzi ha annunciato che in data 10 ottobre c.a. è stata depositata un'interrogazione parlamentare a risposta scritta a firma dell'on. Gessica Rostellato, sollecitata dal Comitato per la Buona Nascita e redatta dall'avvocato Brizzi. Con essa si chiede al Ministro della Salute di esprimersi in merito alla tutela dei diritti fondamentali che il comunicato della FNCO sembra ledere (il testo dell'interrogazione parlamentare è visionabile al link http://banchedati.camera.it/sindacatoispettivo_17/showXhtml.Asp?idAtto=2...). Infine l'avvocato Virginia Giocoli ha dato lettura di un documento che, in seguito ad uno spazio dedicato al dibattito, è stato sottoscritto da 85 presenti. Tale documento, che verrà inviato alla FNCO e al Ministero della Salute e potrà essere utilizzato in maniera non ancora definita per perseguire i comuni obiettivi, sarà presto disponibile per la presa visione e si potrà sottoscriverne i contenuti firmando una dichiarazione di adesione volontaria.

 

Subito dopo la pausa pranzo il programma ha ripreso il via con un fitto avvicendarsi di interventi tecnici, testimonianze di vita, proposte di lettura, brevi intermezzi musicali, interessanti proiezioni ed anche un piccolo spazio dedicato ai più piccoli.

Le ostetriche Valeria Barchiesi, Vanda Covre ed Eleonora Laera (che ha sostituito Rosaria Santoro nella presentazione dei dati pugliesi) hanno aperto delle interessanti finestre su alcune realtà regionali in tema di parto in casa, rispettivamente Lazio, Campania e Puglia. Ivana Arena, Elisabetta Malvagna e Gabriella Falcicchio hanno presentato, con un piacevole coinvolgimento del pubblico presente, i libri di cui sono autrici, rispettivamente Dopo un cesareo della Bonomi, Il parto in casa nella nuova edizione a cura de Il Leone Verde, Il primo sguardo edito da Fasidiluna e scritto, oltre che dalla Falcicchio, da Zlotnik, Bortolotti e Tortorella. Le amiche di Freedom for Birth Rome Action Group, Gabriella Pacini e Mirta Mattina hanno presentato il loro contibuto attraverso una drammatizzazione con coinvolgimento del pubblico e, grazie alla proiezione di La prestazione - Sex like birth, hanno dato l'opportunità di riflettere anche attraverso la risata. Martina Carabetta ha fornito lo spunto per comprendere come il parto possa avere importanti ripercussioni su altri aspetti della maternità, a cominciare dall'allattamento, e l'ostetrica Valentina Bonomi è intervenuta per suggerire alle donne quali siano gli strumenti utili per operare una scelta consapevole. Alla voce degli esperti si sono alternate le emozioni e le storie delle donne, alcune raccontate dall'attrice Marika Cazzaniga accompagnata dalle note della violinista Eris Del Prato, altre trasmesse dalla viva voce delle protagoniste, Rossella e Daniela, presenti alla Giornata, e Federica da Auckland che si è raccontata in una video intervista. Ha chiuso il pomeriggio l'autorevole intervento di Michele Grandolfo, prima di lasciare spazio alla buona musica dei No Leader e, a conclusione della Giornata, alla proiezione di Freedom for Birth.

La giornata calda e assolata ha reso piacevole per adulti e bambini trascorrere il pomeriggio all'aria aperta, in un clima di festa e di leggerezza nonostante le autorevoli presenze e il tema importante. Mamme, papà, bambini ed operatori hanno condiviso le ore con un'insolita familiarità, spostandosi dalle aree di intervento al bar allo spazio espositivo, dove associazioni ed aziende impegnate a vario titolo nella promozione della buona nascita e della buona vita hanno potuto farsi conoscere e fornire preziose informazioni agli interessati.

 

La Giornata Nazionale della Buona Nascita, quest'anno alla sua prima edizione ma che mira a diventare un appuntamento fisso di dialogo e confronto, sembra dunque aver dato vita reale all'alleanza a cui tanto si fa appello e l'augurio è che questa alleanza inneschi un circolo virtuoso in cui comunità scientifica ed operatori si impegnino ad arricchire le conoscenze e portino sempre nuove ed aggiornate evidenze, favoriscano il rapporto con la donna assistita fornendole l'accesso all'informazione disponibile più attuale e completa, in modo da incoraggiare la libera scelta, l'assunzione di responsabilità, l'abbandono del sentimento di delega. In questo modo, oltre a restituire competenza alla donna, l'operatore verrebbe sollevato dal carico di responsabilità che non gli compete, e che porta spesso ad attribuire all'operatore stesso, da parte della donna, il merito o la colpa di qualsiasi cosa possa accadere. Una conseguenza che questo nuovo modo di agire si porterebbe dietro sarebbe la fine del ricorso a quella medicina difensiva che oggi, tristemente, muove la maggior parte degli operatori, nel tentativo di difendersi da responsabilità che si assumono pur non essendovi tenuti. Questi comportamenti viziati portano a compromettere sempre più il ruolo delle donne, il ruolo degli operatori, i loro rapporti reciproci e, dunque, la tanto cara alleanza.

Un primo tassello è stato posto. Ora, tutti insieme, dovremo fare in modo che ne seguano presto molti altri.

Nel frattempo rimandiamo alla pubblicazione dei video dei vari interventi, che presto saranno disponibili in rete, la diffusione su ampia scala di tutti i validi contenuti emersi durante la Giornata e dei quali un breve resoconto non può di certo essere esaustivo.

 

Pagine

Racconti di parto

Pomeriggio del 22 Agosto, faccio un paio d'ore di sonno, dovrei
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[...]Ora, a distanza di qualche tempo, ripensando a quanto quest’esperienza di parto sia stata per me bella, intensa e gratificante, penso sia importante far sapere a tutte le donne che il parto naturale dopo cesareo è una possibilità reale, a condizione di credere in se stesse e di farsi assistere da persone che ci credano a loro volta, e che più in generale esiste un’alternativa al parto medicalizzato.[...]

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Ho faticato a finire questo racconto che in teoria avrebbe dovuto essere breve e semplice.

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[...] Ora che sono a letto voglio il mio bambino: è splendido! Lo guardo, tocco, annuso...è perfetto, piccolo e magro, ma perfetto!
Mi sento invasa da una gioia immensa!
Paolo è con me, mi bacia e abbraccia, sei stata bravissima mi dice: lo guardo negli occhi e capisco che è orgoglioso di me.

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Ed eccomi qui a raccontarvi della nascita della mia Virginia, sarà un racconto molto lungo perciò vi consiglio di mettervi comode con una bella tazza di caffè…

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[...]Mi portano in sala operatoria e mi fanno la spinale, tra l'altro l'anestesista che non era lo stesso che mi aveva rifiutato l'epidurale si lamenta del fatto che non stavo ferma.. ma chi ci riusciva con contrazioni così forti e così ravvicinate?? Finalmente riescono a farmi l'anestesia e dopo 10 minuti di ravanamento sento un UEE e il mio piccolo Lorenzo viene alla luce. Guardo l'orologio sono le 5.20. Lo lavano e me lo mettono vicino per un momento dicendo saluta la mamma e poi lo portano fuori da mio marito.

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[...]Io sono in estasi con mia figlia in braccio e mio marito vicino e riesco solo a pensare che è stato una meraviglia

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Eccomi qui, con lo stomaco stretto di emozione e le lacrime che premono per uscire: per la prima volta inizio a scrivere il nostro cesareo..

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[...] Che liberazione, che sollievo, che meraviglia! E di colpo fine di tutti i dolori immensi provati fino a quel momento!
Eccola la mia cucciolina… sta benissimo, apgar 10, tutta bagnata me la posano sulla pancia, facendomi alzare e sedere (finalmente fa la sua funzione) sullo sgabello olandese.

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So che la lunga "preparazione" a questo parto è cominciata il giorno del compleanno di Eleonora, il 21 aprile: le prime 2 contrazioni dolorose, di schiena... a partire da quel momento è stata una danza continua, un avvicendarsi di alti e bassi, di sbalzi di umore, ansie, incertezze e impazienza.

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[...] Dal mio “diario” personale – maggio 2006:
“Non so che giorno è… ormai è maggio e domani sono 2 settimane che è nata Eleonora (era il 21 aprile).

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[...]La finestra è illuminata dalla luce della luna piena e io mi metto con la schiena rivolta alla luna e sono carponi ora.
Incominicio a parlare con la mia bambina, sento che non posso andare avanti molto, le forze si stanno esaurendo, sono stanca e voglio averla tra le braccia…

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La mattina del 7 agosto 2003 mi svegliai sentendomi in qualche modo diversa…
Non saprei spiegare la sensazione che ebbi al risveglio ma sapevo che quel giorno sarebbe stato importante per me e per il mio bambino…

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[...] Quando finalmente esce tutto il resto del corpo, la liberazione è totale, il piccolo atterra dolcemente sul fondo della piscinetta, ma solo per un secondo, perché subito lo prendo con le mie mani, il momento che ho sempre sognato di questo parto, che ho sempre desiderato, e che finalmente si avvera... Lo tiro su, è nato, è nato! Ancora non ci credo, lo abbraccio e guardo... “È una femmina, è Maia!”

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Ricordo il mio parto come si ricorda un sogno, immerso in un'atmosfera magica e unica, difficile da descrivere e da raccontare. Adesso che la nostra piccola Vera è qui con noi, e che ha quasi due mesi, ripenso spesso a quella notte speciale, e ho quasi nostalgia di quei momenti!

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Articoli

Una mamma chiede:

Mi piacerebbe capire come mai spesso le ostetriche dicono quando spingere, cioè danno istruzioni. Qual è il motivo per il quale non si favorisce la spinta volontaria?

 

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CHE SIGNIFICATO POSSONO AVERE LE PERDITE EMATICHE IN TRAVAGLIO? 

 

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Innanzi tutto, occorre informarsi su tutte le opzioni disponibili per il parto, poiché esistono modi diversi di prendersi cura di madre e bambino durante il travaglio e il parto. Le attenzioni migliori per mamme e bimbi vengono definite “Mother friendly (amiche della mamma)”.

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